“Filippo Q(uaglia) è una personalità artistica dalle mille proiezioni, autore in proprio come remixer e arrangiatore, entrato in molti dei progetti genovesi degli ultimi anni. Quando compone per sé tiene la barra dritta verso un orizzonte affascinante: un piede nel cantautorato sentimentale italiano, un altro nell’indietronica europea degli anni Duemila…Questo è il cantautorato pop che ti guarda in faccia, e che vogliamo ascoltare. 7-8/10″ – Blow Up/italianembassy
“Il Bordo del Buio è un disco che al primo ascolto sembra l’alternativa a Vasco Brondi, uno svincolo ugualmente vivo ed impressionista capace di concedersi sprazzi sonori più ampi. Ma è solo una prima impressione che trova, scorrendo i brani, nuovi punti di fuga.” – Rockerilla
“Il Bordo del Buio è un bel disco, con liriche mai banali ed una strumentazione variegata…(il disco) si apre con la poetica Di Giorno gli Incubi hanno sonno, un’introduzione al suo mondo meditativo che mantiene – anche negli episodi successivi – le buone aspettative di questa traccia.” – Indie-eye, Sebastiano Piras
“Il terzo album (…) è un lavoro ricco di sonorità, quasi tutte acustiche seppur filtrate, talvolta, dall’uso del campionatore. Un disco musicalmente piuttosto maturo, saldamente aggrappato alla tradizione cantautorale italiana.” – Sentireascoltare
“Il disco si mantiene in equilibrio fra sonorità calde, morbide e confidenziali e lievi battiti elettronici, a supporto di parole che analizzano il senso di perdita avvertito nell’attuale società, in attesa di una nuova luce.” – Il Mucchio/Fuori dal Mucchio
“Un disco di cantaurato maturo, fatto da un cantautore giovane ma dal piglio esperto. Insomma, una piccola sorpresa.” – Corriere Mercantile
“Un disco che finalmente unisce l’intensità della tradizione cantautorale italiana, con un approccio moderno e folktronico. “Il Bordo del Buio” – secondo prova del Filo Q cantautore – non lascia certo dubbi: una forma canzone intelligente e moderna (a me ricorda, concettualmente, lo Steam Punk, ovvero una commistione tra modernariato e classicità) sospesa tra lirismo e folk.” – Ollino/Radiohits
“Un disco piacevole, che trova il suo apice in Bombardano Parigi, in cui appare il theremin di Tarick1 nella poetica ed edulcorata scienza del cantato. Una tra le migliori tracce dunque, diretta e acquietata dalla tromba di Nappi Calcagno, arrangiata perfettamente ed in maniera tale da inserirsi con modalità armonica, senza prevaricare in maniera invasiva nel racconto di note.” – Musicontnt
“La musica di Filo Q ha la raffinatezza “confidenziale” e limpida del cantautorato, il calore analogico del jazz, la tenue e carezzevole malinconia dell’indie-pop e una vocazione sperimentale che rende di nuovo vergine ogni suono, per donargli il valore e il sapore alchemico giusto in un’esplorazione avvolgente di animi e storie.
Speriamo che si parli di più di questo disco, anche se la grazia dal sapore quotidiano non si fa gridare, ma è da custodire. Nel suo fascino discreto.” – L’isola che non c’era
“Filo Q è una perfetta sintesi elettrocantautorale (si trova a suo agio sia con la chitarra acustica e il synth, lo xilofono e la drum machine …) e da lui ci potremo aspettare in futuro altre grandi cose di fusione tra i due mondi. “Il bordo del buio” è solo l’inizio.” – Smemoranda
“Il pubblico lo accoglierà e di sicuro apprezzerà, perché Il bordo del buio porta alla riflessione, lontano dall’appiattimento dei sensi, ci regala onde e increspature che fanno paura solo a chi vive in superficie.” – Mescalina
“Un disco gentile, morbido, una produzione molto curata. Leggero, avvolgente come il vento di aprile.” – hatetv
“Filo Q, il cantautore dalla personalità ancora tutta da scoprire, torna sul luogo del delitto con un disco tremendamente buono, una proposta fresca ed intelligente dal retrogusto malinconico, come il buon vino rosso che ridonda le vene di chi in fondo vuole raccontare il suo romanzo dentro, mettendo al bando – con l’arma della poesia urbana ed oltre – l’enigma di ciò che appare ma non si può vedere. Consigliatissimo per chi adora le coccole o la solitudine voluta.” – Shiverwebzine
“Filo Q si siede sul bordo del buio con cura, facendo piano. Vuole raccontare le penombra di chi lo circonda, ma lo vuole fare con morbidezza, senza averne paura.” – Musicreviews
“Filippo colpisce per la sua vena cantautorale di tutto rispetto, presentata in questo nuovo disco.” – Saltinaria
“Filo Q sceglie volutamente una procedura di scrittura dei testi istintiva e poco riveduta, tipica dei jazzisti be bop, e si pone ora tra i cantautori italiani da tenere d’occhio.” – Freakout
“Cantautore sopraffino e delicato, Filo-Q, all’anagrafe Filippo Quaglia, è tornato da qualche settimana col suo nuovo disco, dal titolo Il bordo del buio, che mantiene intatta la sua vena poetica e creativa.” – Artists&Bands